Miele, liquida luce che cade a goccioloni

Pablo Neruda lo definiva ricco e misterioso, noi di Ambiento vi spieghiamo il perché le api sono grandi amiche della natura e dell'uomo


C'è un detto africano che recita "Chi vuole il miele deve avere il coraggio di affrontare le api". Da sempre, la maggior parte delle persone appena vede questo piccolo insetto giallonero scappa. La paura di essere punto vince sul pensiero che queste creature sono il più piccolo animale domestico e, soprattutto, il terzo allevamento da reddito più importante del mondo.

In particolare, noi di Ambiento dobbiamo essere grati a questi esseri alati, perché senza di essi non ci sarebbe la frutta che portiamo sulle tavole dei nostri clienti. Già, perché la fecondazione delle piante, ovvero l’incontro tra il polline e il gamete femminile alla base del fiore, è l’evento che dà il via alla crescita del frutto e tutto ciò, senza il nostro amico a strisce gialle e nere, non sarebbe possibile.

Aristoapi è il nostro nuovo fornitore e l'azienda nasce dalla passione per la natura e per le api di Valerio Tarantino, il quale ha deciso di produrre miele italiano di altissima qualità con metodi tradizionali in modo da non alterare le caratteristiche organolettiche che fanno del miele uno dei prodotti naturali per eccellenza. L’allevamento sorge all’interno del Parco Naturale di Veio e viene garantita un’impollinazione naturale ed efficiente. Zero sostanze chimiche, solo tecniche biomeccaniche per produrre prodotti naturali di qualità e, per rispettare ancora di più l'ambiente, il laboratorio di smielatura è alimentato da pannelli solari.

 

Valerio ci ha spiegato la differenza tra il miele Bio e quello convenzionale. Sostanzialmente, da una parte quando si fanno trattamenti sanitari contro i parassiti si usano solo sostanze naturali. Dall'altra quelli chimici. Inoltre, chi produce Biologico ha un ente di certificazione autorizzato dal Ministero che controlla se le postazioni sono dal punto di vista ambientale idonee alla produzione biologica.

E quali sono le differenze tra il Millefiori, il Castagno e la Melata? A parte il sapore, ovviamente, il Millefiori può essere usato come dolcificante (quindi anche nel thé e nelle bevande). Mentre il Castagno e la Melata sono perfetti da accostare a formaggi o agli arrosti. Il Millefiori e la Melata vengono prodotti nella zona del Parco di Veio, mentre il Castagno sui Monti Cimini. Per concludere, possiamo appoggiarci all’immenso Pablo Neruda, il quale scrisse: “Il miele: misterioso, ricco e pesante miele, spesso aroma, liquida luce che cade a goccioloni”.

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